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Ogni tanto io e le parole litighiamo un po'. Mi pare diventino protagoniste anzichè strumento per. La forma diventa sostanza o forse è la sostanza che perde forma, anzi perde punto e basta.
Così anche gli sguardi. Ormai quasi tutti sanno che guardare una persona diritto negli occhi, dona un tocco di lealtà e fascino. E così ci si ritrova ad avere occhi che ti si impiantano nei tuoi così, senza un perchè. Occhi che ti guardano perchè così si fa, si deve fare, autoconvincendosi che il solo fatto di riuscire a farlo doni il patentino di persona diretta e trasparente. O forse intrigante. Eppure...che senso ha se non si riesce a leggere nello sguardo dell'altro? Non si guarda forse per 'vedere'?
Trovo occhi invadenti, che mi infastidiscono. Ottusi, che si beano di se stessi. Un po' come certe parole, concetti, che fanno la ruota belle e razionalmente ineccepibili, eppure assolutamente vuote.
Una cena fra tanti amici. Un ospite che arriva da lontano. E sento questa frase: " Nooo, non è giusto tu sia venuta propria ora qui da noi, avrei tanto voluto aver modo di passare più tempo con teeee, prometti che ritornerai presto!" il tutto condito da sorrisi, faccine, abbracci. Mi stranisco un po', l'ospite è rimasta una settimana che sono sette pranzi, sette cene, sette ore per il the, 168 ore per scrivere anche solo un sms di benvenuto...mah...l'ospite ringrazia, poi mi dirà com'è cara e gentile la persona di prima.
E' che non ci capisco molto di come funzionano certi meccanismi.
Continuo a preferire gli spazi tra una parola e l'altra. E decisamente mi emoziona uno sguardo che sfugge imbarazzato.
Se sapessi mettere la musica, ve la dedicherei. E' di Renato Zero.
Alziamo muri altissimi
perché poi io non saprei
anche se poi certi uomini
non amano mostrarsi mai
ma qualcuno dovrà crederci
pioggia o vento essere qua
amare per non perdersi
insegnarlo a chi non lo sa
e poi moriamo senza accorgerci
sotto un cielo di fobie
dimmi che può ancora vincere
chi ha il coraggio delle idee

Quel che vorrei imparare son le mezze misure
perchè io
volo
( senza fili )
o sto con piedi ben piantati per terra.
"Ti auguro una giornata semplice"
Questo mi è arrivato per sms questa mattina da un'amica che, a mio avviso, della vita ha capito tanto! E poichè le mie giornate diventano mio malgrado sempre meno semplici, mi prendo le blog-vacanze. Baci baciosi tutti baciati.
L'intima natura delle cose ama nascondersi.
Eraclito
Sul tavolo dei funzionari dell’agenzia delle Entrate un quesito fuori norma: la lap dance è da considerare uno spettacolo o un’attività di intrattenimento? Eheh...non è un problema di lana caprina: nel primo caso le consumazioni al tavolo effettuate durante l'esibizione sconterebbe un’aliquota Iva del 10% mentre nel secondo quella del 20%.
Bene. I cervellini fiscali hanno lavorato sodo e sono arrivati all'ardua sentenza! Allora sappiate che: poiché uno spettacolo “comporta una partecipazione passiva”, la lap dance a causa della partecipazione attiva del cliente nell’esibizione della ballerina e il suo coinvolgimento fisico, è da considerarsi intrattenimento “ciò che è cagione di divertimento: insito, quindi, nel concetto è il partecipare”. Conseguenza: IVa al 20%. Sarebbe a dire che la mano morta del cliente, quale atto di partecipazione e coinvolgimento, contribuisce al foraggiamento della casse dello stato con un incremento del 10% sulle consumazioni effettuate dagli astanti!!!
Perciò da bravi e onesti cittadini: sù le mani! 
Dipingi un sole, se puoi …
Le stagioni, il mare, il vento e noi!
Dammi una stella che non sia, Solo un satellite ma la stella mia…
Dimmi che ancora crescerò! Anche se sono di latta i sogni che ho!!!
Chi può dirmi,Se il mio cuore va…Per impulsi d'elettricità…
Se la mente intatta E’ quella mia,O il prodotto di una batteria…
Dipingi un cielo che non sa, Che cosa è la radioattività…
Un fiore…Un fiore rosso che mi dia, Il suo profumo e di plastica non sia!
Dimmi che ancora esisterò…Anche se sono di latta i sogni che ho!!!"
Versi di R. Zero.
Dedicatami or ora da un'amica via cellulare che ascoltandola in auto ha immediatamente pensato a me. ;-D

"Cosa succede quando un fiore sboccia in mezzo a una foresta senza che ci sia nessuno ad apprezzarlo, a sentire la sua fragranza, nessuno che commenti e dica: 'Che bello', che goda della sua bellezza, che ne gioisca, nessuno con cui condividere; cosa accade al fiore in quel caso? Muore? Soffre? Si lascia prendere dal panico? Di suicida? No, semplicemente continua a fiorire."
"L'amore è un lusso.E' abbondanza. Significa possedere così tanta vita che non sai più cosa farne, quindi la condividi. Significa avere nel cuore infinite melodie da cantare; che qualcuno ascolti o no è irrilevante. Anche se nessuno ascolta, devi comunque cantare, devi danzare la tua danza." (Osho)
Ps:ancora non è del tutto mia questa riflessione, però...mhmmm...mi sa che c'è del vero!;-))

Quando... parli dimenticandoti di voler convincere qualcuno della bontà delle tue affermazioni, lì sta la tua verità.
Quando... agisci prendendo atto dello stato delle cose nonostante fortissimamente vorresti fossero diverse, lì sta il tuo coraggio.
Quando... apri il tuo cuore senza pudore nè attesa, lì sta il tuo amore.
Quando... ti metti al centro del tuo mondo affermando con forza il tuo sentire pur dubitandone appena dopo averlo affermato, lì sta la tua consapevolezza.
Quando... del dolore non ne fai scudo o peggio arma di attacco raccontandotela come difesa, facendone invece con orgoglio occasione di crescita, lì sta il tuo essere Guerriero.
Quando... la nudità è essenza e non forma da mettere in vetrina, quando non scalpiti, non cerchi consensi, quando cerchi le risposte nel tuo cuore, quando ti senti artefice e non vittima di quel che ti accade, quando la delicatezza spazza via in un sol colpo tutto quello che ancora avresti voluto dire e fare e forse lo dirai e farai sapendo attendere chi ti sta accanto, lì sta il tuo essere Uomo o Donna.
Quando... tutto questo ti accade naturalemente e non per scelta, lì, per me, sta tutta la tua grandezza.
Ammirata, io, piccola, ammutolisco.
Se fossi...una caramella? Mhmmm...vediamo...sarei fatta di solo zucchero. Già immagino chi mi conosce più o meno bene storcere il naso....naahhh...difficile raffigurarmi come caramella, impossibile poi fatta di solo zucchero. Però, insomma, io così vorrei essere: un solo ingrediente, gusto inconfondibile. Che piace o non piace. Da sciogliere piano tra lingua e palato. Da assimilare subito e trasformare in energia.
Se fossi...una patata? Non ho dubbi: sarei una patatona di quelle bianche, dalla polpa morbida, buone da far lesse. Come piacciono a me: da schiacciare con la forchetta sino a ridurle in crema granulosa, aggiungere olio extra vergine di olive verdi e aceto balsamico. Da gustare piano con il piatto in una mano e la forchetta nell'altra mentre si guarda la tv.
Ogni tanto gioco. Tento di distrarmi da me. Prendo un'immagine e la faccio girare tra le dita, osservo la traiettoria, il suo mutare. Poi la rileggo in parole o pensieri. Ne cerco il senso. In un turbinio di significati diversi, alcuni condizionati, altri suggeriti, altri ancora illusoriamente intuiti.
Mi ritorna, continuamente , quella frase: "Amare non è guardarsi l'un l'altra, ma guardare insieme davanti a sè". Leverei anche quella parola "insieme" e direi che è guardare davanti, intorno, e trovarsi qualcuno accanto con cui condividere quel che si vede. Vorrei essere un frammento dell'universo di chi ho accanto, seppure il frammento più prezioso, ma pur sempre, fortemente, un frammento.
Al momento cammino piano e tento di guardare dove poggiare il passo. Non ci ho mai fatto caso...infatti le mie scarpe sono spesso graffiate e sporche. Mi muovo tra sassi, cocci, acqua, fango, sabbia e anche tapetti, marmi, cristalli, sempre senza curarmi delle scarpe.
Non so bene che c'entrino le caramelle, le patate e le scarpe. Un nesso però c'è. Tra quel che vorrei essere e fare...e quel che percepisco di me e sono o non sono. E non si può ignorare se stessi, o almeno non vorrei più farlo. Esploro, scarto, scalpito. Ma in fondo, ad ascoltarsi almeno un po', solo una credo sia la strada che valga la pena percorrere: cercare di star bene da sè. Anche se si è in due. Poi, il resto, se deve, arriva. Credo.
[c'è durezza in me. inevitabile, per quel che ne so.]
Un raggio di luce catturato in aiuola, per augurarvi
Buona Pasqua
cercate...no anzi...sappiate cogliere la bellezza intorno a voi. :-)
[...e scusate la mia assenza, domani all'alba ancora un aereo per me e non mi basta il tempo per passare a salutarvi...]